Il momento del refitting di una barca può essere estremamente interessante per valutare un upgrade dei componenti di bordo, ad esempio l’aggiunta di un motore elettrico e di una batteria per poter ridurre l’impatto ambientale e la dipendenza dal carburante.
Cos’è il refitting di una barca?

Il refitting di una barca, solitamente, significa che l’imbarcazione viene smontata, rinnovata, pulita e rimontata per garantire sicurezza, efficienza e durata. Si tratta di operazioni che, di tanto in tanto, vanno effettuate per mantenere longeva un’imbarcazione e per poter combattere la sua usura e la sua età.
Si lavora quindi sullo scafo, sull’impianto elettrico, sulle dotazioni e sugli allestimenti, così come sulla modernizzazione degli elementi digitali e di navigazione. Non solo: è possibile personalizzare la barca, riverniciarla, cambiare gli interni, dotarla di sedute più comode, di nuovi strumenti e di rifiniture a gusto del proprietario.
Recentemente, sono state anche aggiornate e semplificate alcune normative, come si può leggere qui sulla circolare del 27 maggio 2022 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Come approfittarne per convertirla all’elettrico

In base al proprio budget, quindi, si può scegliere di revisionare interamente una barca e dotarla, se possibile a livello normativo, di kit elettrici ad esempio i motori fuoribordo elettrici che garantiscono maggiore sostenibilità ambientale e minori costi di gestione.
È chiaro che le spese sono importanti e che non tutte le barche possono essere convertite, in base alla loro tipologia, al loro peso e alla tipologia di motorizzazione impiegata, ma è giusto pensarci se si ha in programma di fare un refitting della propria imbarcazione così da poterla rendere ancora più green e avanzata dal punto di vista tecnologico, oltre che sempre più moderna e pronta alle sfide del futuro.
Il consiglio che possiamo darvi è quello di farsi seguire da esperti e da cantieri navali specializzati così da dare nuova linfa alla vostra imbarcazione.